Fare la rivoluzione (solo) per il mojito

L’estensore di questo blog non condivide tutti i passaggi del testo, né si sente di sposarne i toni.
Ma consiglia, come lettura del giorno, quanto scritto oggi da Luca Pautasso sulla generazione dei trentenni (o giù di lì):

Già, miei piccoli amici trentenni o giù di lì: la verità è che tutto sommato non ve ne frega un beneamato cazzo. Né della laurea, né del lavoro, né di farvi una famiglia. Perché tanto c’è sempre una giustificazione a portata di mano che potrete sventolare davanti al vostro fallimento: la crisi, Berlusconi, Monti, Draghi, le banche, Berlusconi, il terzomondo, Cassano, Berlusconi, i rettiliani, Maria De Filippi, Berlusconi e anche un po’ stocazzo. […]
E poi arrivano quelli di “Generazione perduta”. I movimentisti della domenica che si sbracciano per mendicare un briciolo di attenzione spolverando una retorica da Bar dello sport e dicendo che è arrivato il momento di dire basta. A cosa non si sa, l’importante è dire basta. Il presidente del consiglio dice che la loro è una generazione perduta e questi rispondono che non hanno perso, è solo che non hanno ancora cominciato a giocare. Ma Gesù santissimo: hai trentacinque anni, non hai più uno straccio di capello in testa, hai un lavoro di merda e persino l’esistenza dei lemming è più accattivante della tua, e mi vieni a dire che non hai ancora cominciato a giocare? Si può sapere, di grazia, che cosa accidenti aspetti? […]
La verità, signori miei, è che non ve ne è mai fregato un cazzo di nulla, ma vi vergognate come ladri ad ammetterlo. Quando il vostro mojito ha poco ghiaccio o troppa menta sapete farvi valere, ma quando si tratta di cose serie vi sentite in diritto di aspettare che siano gli altri a risolvere i problemi al posto vostro, mentre voi ostentate discese in campo fittizie che durano quanto un post su un blog. Avete più rispetto persino per i beagle di Green Hill che per le vostre battaglie. E tutto sommato non dovreste lamentarvi, visto che nonostante tutto la vostra sorte è immeritatamente migliore della loro.

Qui il post completo.



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