Buemi: “Il Pd voleva votare in Giunta già lunedì, ha spiegato che gli accordi erano questi”

Torna a salire la temperatura in Giunta. E si riaccendono i toni sulla tempistica con la quale dovrebbe essere votata la relazione di Andrea Augello, che propone la convalida di Silvio Berlusconi nel suo ruolo di senatore. “Entro due settimane”, la proposta del Pdl in ufficio di presidenza. Un timing ritenuto irricevibile dal Pd e dal M5s. I senatori stellati hanno proposto di continuare ad oltranza, anche nel weekend. “Mario Ferrara, senatore di Gal, gruppo vicino al Pdl, mi ha risposto che era impossibile – ha spiegato critico il grillino Mario Giarrusso – che venerdì torna a casa per sbrigare pratiche d’ufficio, sabato va in giro per il suo collegio e domenica deve andare a messa”. Anche Enrico Buemi, senatore in quota Psi, esclude che si possa andare avanti nel weekend: “Domani ci incontriamo per la prima riunione, e lì voteremo anche il calendario. Ma molti nel fine settimana hanno l’esigenza di andare a casa, tanti hanno appuntamenti fissati da tempo: io stesso devo andare a Grosseto per partecipare alla festa dell’Avanti”.

Senatore, preso atto che difficilmente si proseguirà nel weekend, c’è una bella differenza tra votare entro due settimane come hanno proposto gli azzurri e martedì prossimo come chiesto dal Pd.

Andiamo con ordine. È stato proprio il senatore Giarrusso a indicare per primo la data di lunedì per il voto sulla relazione di Augello, proponendo di continuare anche nel weekend se fosse necessario. Ma le tempistiche devono essere rispettate. Ci siamo riuniti già tre volte questa settimana, compresa la seduta di domani, rispetto la sola volta delle legislature precedenti. Dico: bene. Ma allora applichiamo sempre questo nuovo metodo, anche per i casi futuri.

Le reazioni alla proposta Giarrusso?

Il Pdl tramite Giacomo Caliendo ha rifiutato questa indicazione, e ha proposto di arrivare ad una votazione entro quattordici giorni. Il Pd si è opposto, Stefania Pezzopane ha chiesto tempi rapidi. Pd e M5s comunque si sono mostrati concordi nella necessità di continuare con due o tre sedute a settimana. Si è discusso un po’, io stesso ho proposto una mediazione, che poteva essere individuata in giovedì della prossima settimana, cosa che gli azzurri sembravano accettare. Poi Giuseppe Cucca, capogruppo democratico, ha spiegato che bisognava votare lunedì, perché così erano gli accordi.

Continua sull’Huffingtonpost.



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