Il 6 luglio arriva il “Parlamento elettronico” del M5s

Il 6 luglio. La data fatidica è finalmente arrivata, o quasi. Fra poco più di una settimana verrà infatti presentata ufficialmente le prima versione della piattaforma che servirà a far confrontare eletti e attivisti del Movimento 5 stelle sulle proposte di legge che verranno man mano calendarizzate in Aula. Non sarà il tanto atteso portale nazionale, ma una versione regionale, che servirà a mettere in contatto i consiglieri regionali con i simpatizzanti del Lazio.

“Siamo quasi alla fase finale del progetto”, spiega Davide Barillari, il promotore dell’iniziativa. L’ex candidato governatore si esercita in una professione di ottimismo: “Sarà solo una versione alfa, destinata alla mia regione e che affronterà una fase relativamente breve di test tramite una platea ristretta di persone, ma è destinata a cambiare il Movimento e la politica italiana”. La senatrice del Pd Laura Puppato insieme ad una manciata di colleghi ha lanciato un progetto simile, imperniato sulla stessa piattaforma usata dai tecnici stellati, Liquid Feedback.

“Ma quella di Puppato è una versione base di LF”, racconta Massimo Artini, il deputato che più da vicino sta seguendo il progetto insieme allo staff della Casaleggio&associati, insieme – tra gli altri – a Eleonora Bechis, Simone Valente, Emanuele Scagliusi, Riccardo Nuti e Alessio Villarosa. “La nostra– continua – parte dal codice sorgente originale e lo va a migliorare grandemente”. “Sì, abbiamo modificato molto rispetto alla versione originale – conferma Barillari – è aumentato il livello di sicurezza e l’interfaccia (della quale il mensile Wired offre un’antepriman.d.r.) è assai migliorata, rendendolo un prodotto efficiente e di facile utilizzo”.

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A Grillo fischieranno le orecchie

Oggi Beppe Grillo dal suo blog spara a palle incatenate contro gran parte della stampa. Fra pochi giorni una parte di quell’area della sinistra potenzialmente interlocutrice del Movimento 5 Stelle si siederà attorno ad un tavolo e metterà a tema la “prevenzione della violenza online”.

“Parole libere o parole d’odio?” è infatti il titolo di un seminario in calendario per il prossimo 10 giugno alla Camera dei deputati. Modererà il direttore del Post Luca Sofri, parteciperà il ministro delle pari opportunità Josefa Idem. Ma soprattutto vedrà a confronto il presidente di Montecitorio Laura Boldrini e il giurista Stefano Rodotà.

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Mandarà: “Lascio l’Italia, non il M5s”

“Non ho mai detto di voler lasciare il Movimento 5 stelle. Anzi, negli ultimi tre anni è stato l’unico motivo di speranza che ho avuto, l’unico stimolo a tenere duro”. Salvo Mandarà precisa all’Huffingtonpost il senso del video che ha fatto scalpore e che ha fatto il giro della rete. Il web-reporter dei grillini ha registrato ieri ‘Mi scappa la diretta’, un format di approfondimento per la rete che ormai accompagna da mesi la vita del Movimento. E, corredato dal significativo titolo ‘Ultima edizione’, ha fatto un annuncio che ha spiazzato tanti, attivisti e non: “Basta, sarò un vigliacco ma abbandono l’Italia, il risultato elettorale è solo l’ultima goccia”.

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“Noi soli sul caso hacker, ma no a bavaglio sul web”

“Sono passati dieci giorni prima che Beppe intervenisse sulla questione perché finora abbiamo voluto tenere un profilo basso”. Così Roberta Lombardi spiega il lungo silenzio di Grillo sul caso delle mail di alcuni parlamentari del Movimento 5 stelle craccate da sedicenti hacker.

Un silenzio che iniziava a fare rumore. È di oggi il tweet di Giovanni Favia: “Coincidenza tra lo scarso calore di Grillo e il fatto che la Sarti dentro l’M5s non è una marionetta ed ha una mente libera”.

Ma non c’è nessuna dietrologia: “Stamattina abbiamo parlato con Beppe e, visto la poca tutela che finora abbiamo avuto, abbiamo deciso di reagire”. Così è arrivato il post firmato dal Gruppo di comunicazione della Camera: “Immaginate che tutto ciò fosse toccato ad altri – vi si legge – Alto si sarebbe levato l’urlo d’indignazione dell’intero emiciclo parlamentare, senza distinzioni. Le telecamere avrebbero inseguito magistrati che, con piglio fermo, si sarebbero affrettati a promettere giustizia. Intere trasmissioni sarebbero state dedicate a profondersi in sdegno per cotanto oltraggio. La polizia postale e le forze dell’ordine preposte avrebbero chiuso il caso in poche ore e il sito sarebbe stato oscurato nel giro di pochi minuti”.

“Ma tutto questo non dia adito a rilanciare la voce di chi vuole oscurare il web”, avverte Lombardi. E se Laura Boldrini intende andare in questa direzione “ci troverà indisponibili, basta far rispettare i reati già previsti dal codice penale”.

Ieri avete sollecitato le autorità competenti.
Erano state già informate. Dopo otto giorni nei quali non ci hanno comunicato nulla li abbiamo sollecitati in maniera veemente. Mi sono presentata con dieci minuti di preavviso nello studio di Giancarlo Capaldo, il pm che sta seguendo il caso. Il Garante per la privacy ha invece contattato Giulia Sarti. Le ha detto che si aspettava fosse lei a contattarlo. Mi sembra che tutti abbiano preso la questione un po’ sottogamba.

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La cosa di Grillo

“È fantastico, è sempre collegato con il mondo”, dice di lui Beppe Grillo, mentre il giornalista dell’Espresso Marco Damilano lo definisce “apostolo ed eroe del grillismo”.L’eroismo di Salvo Mandarà, 46 anni, ingegnere elettronico, è stato quello semplice ma straordinario di mettersi in aspettativa dal suo impiego in una nota azienda di tlc. Lo ha fatto per seguire, gratis e in qualità di reporter, la campagna elettorale di Beppe Grillo.

Ragusano trapiantato ad Abbiategrasso, Mandarà è il “ministro delle comunicazioni” del M5s, colui che nei due mesi di Tsunami Tour è salito sul camper e ha calcato i 77 palchi dei comizi show di Grillo, armato di telecamera per fornire la diretta
streaming agli internauti. Grazie a lui è decollata la web tv La Cosa, che col passare delle settimane macina numeri sempre più importanti. Dalla sua intuizione è nato pure un web talk che porta il suo nome: “Salvo Channel 5.0” (per dare un’occhiata al
particolare format che propone). La premessa è d’obbligo: “Parlo a titolo personale, non svolgo in alcun modo la funzione di portavoce del Movimento 5 Stelle”.

Nella sua trasmissione Gazebo, Diego Bianchi ha detto che dentro la tua telecamera c’è il 7-8% del consenso di Grillo. I vostri sondaggi in campagna elettorale erano tutti nella risposta delle piazze?
Non credo molto nei sondaggi che, soprattutto per quanto riguarda il Movimento 5 Stelle, si sono dimostrati sempre inaffidabili. Immagino che il dato del 7-8% simpaticamente “calcolato” da Diego Bianchi, sia solo un modo per riconoscere l’utilità delle dirette streaming, ma credo che nessuno sia in grado di fare una stima seria. Dal canto mio, avendo visto gli occhi di decine di migliaia di persone incontrate in 77 piazze e durante tutto il tour, mi aspettavo un dato ancora più esplosivo! Credo che se fossimo riusciti a coprire la maggior parte dei seggi con i rappresentanti di lista, avremmo facilmente potuto registrare un risultato più rotondo. Ho sentito che in diversi seggi ci hanno annullato decine di schede che recavano la preferenza “Grillo”. Non sono un esperto, ma credo che la legge dica che una preferenza errata che non mostri l’intenzione a rendere riconoscibile la scheda, debba essere interpretata come un rafforzativo della volontà dell’elettore.

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Candidati con un (ma) perché (?)


Grillo, Stallman e il software. Libero?

I think it is appropriate to criticize Grillo and M5S for using nonfree software and nasty devices such as iBads. It could encourage them to reconsider their practies. If so, that will be one good effect from their decision to interview me.

Richard Stallman, presidente della Free Software Foundation

Chi è Richard Stallman? Quello che è stato intervistato tre giorni fa sul blog di Beppe Grillo come paladino del software libero.


Forme libere di dissenso

Quelli che hanno creato la pagina “Liberiamo il movimento 5 stelle” e lanciato l’iniziativa deputati5stelle.it, stanotte hanno pubblicato un videomessaggio.


Mettere like allo status del governo


Il tweet folle di @Palazzo_Chigi: “Ecco i trombati eccellenti”

Schermata 02-2456350 alle 10.13.00

(il link riporta a questo articolo)