La bizzarra policy da social network del Roma Film Festival

Alcuni utenti della pagina Facebook del Roma Film Festival mi segnalano che gli amministratori della pagina hanno eliminato alcuni commenti dalla timeline della pagina.
Commenti nei quali si muovevano critiche all’organizzazione, ma sempre in toni civili e senza ingiurie che ne giustificassero la censura.
Ecco alcuni screenshot che mi sono arrivati dagli autori dei commenti (e che non sono più rintracciabili nella fanpage):

 

 

 

Ci ho provato anche io, vediamo che succede:


“M’è successo che so’ fesso”

(Pier Paolo Pasolini, morto il 2 novembre di 37 anni fa)

Il prossimo nemico di Batman sarà Sabina Guzzanti

La differenza tra il cinema italiano e quello statunitense è che dalle nostre parti si producono film politici sul genere di Come te nessuno mai, mentre a Hollywood sfornano pellicole alla stregua di The dark knight rises.

I neofiti saranno sorpresi di apprendere che l’uomo pipistrello avrà il suo peso immaginifico nella corsa alla Casa Bianca. Chi invece ha seguito il dibattito che si è sviluppato negli States – e che ha avuto uno stanco riflesso anche dalle nostre parti –sa di cosa stiamo parlando. Batman combatte la propria battaglia di supereroe mai come ora al fianco delle forze del bene. E contro un cattivo che priva di profondità la polisemia del male descritta dalle due versioni del Joker, dal ghigno mefistofelico di Jack Nicholson, prima, e di Heat Ledger poi

L’antagonista che affronta il Cavaliere oscuro nel suo ritorno, Bane, emerge dal ghetto di Gotham City. Simbolicamente calato nelle fogne della città, omaggio alla mitologia batmaniana (da lì veniva il Pinguino di Danny De Vito), ma anche metafora del ricettacolo di reietti, pronti fideisticamente ad immolarsi per la sovversione dell’ordine esistente, di qualunque tipo sia la promessa di cambiamento che cela. Il suo obiettivo è distruggere i gangli decisionali, colpire al cuore la collettività smantellandone “i poteri forti” (lisa formuletta giornalistica che ben descrive l’intangibile contesto di una realtà filmica).

La sua è una lotta contro l’ordine costituito, in una Gotham che completa il suo cammino dalla città favolistica descritta da Tim Burton nei primi due capitoli della lunga carriera cinematografica dell’uomo pipistrello, al mondo reale. Una città difesa dalla propria polizia, insofferente come da tradizione hollywoodiana alle ingerenze dei federali, nella quale si gioca in borsa, ci si munisce di birra per assistere ad una partita di football, si assiste ad un discorso del presidente degli Stati Uniti sulla tv di stato. L’attacco di Bane non è al mondo insulare di una città-stato che sembra vivere sganciata da qualunque interconnessione con il mondo che la circonda. Per la prima volta sente sul collo il fiato, rassicurante ma anche traditore, di ciò che gli sta introno.

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Estate, città

“Il delitto non è che uno degli aspetti della lotta per la vita”

(Giungla d’asfalto, John Houston)

The Dark Curse Rises

Al momento è di 14 morti e 49 feriti il drammatico bilancio della sparatoria avvenuta poco dopo la mezzanotte nella sala 9 del cinema multisala del centro commerciale Aurora Town Center, alla periferia di Denver, in Colorado. Lo riferisce l’emittente locale 9News. Nel cinema si proiettava la prima del nuovo episodio della saga  di Batman, “The Dark Knight Rises”.

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Mo chuisle

Ieri sera mi sono imbattuto in televisione, dopo tanto tempo, in Million Dollar Baby, “un film che ci parla di un’occasione, di tante occasioni, perdute, ma forse anche per questo vinte”.

Più di sei anni fa, ne scrissi mescolando passione e imperfezione in parti uguali.
Oggi difficilmente riuscirei a fare diversamente.


Knockin’ on Wiki’s door

Secondo Wikipedia, il significato della celebre canzone di Bob Dylan, Knockin’ on Heaven’s Door, è “poco chiaro”.
L’enciclopedia la mette così:

Il testo, dal significato poco chiaro, viene interpretato come la descrizione dei pensieri di un vice-sceriffo che sta morendo (da qui il riferimento al distintivo). Secondo un’altra interpretazione, si tratterebbero dei pensieri di un soldato morente; sarebbe dunque una struggente denuncia contro la guerra e le innocenti vittime che essa provoca. Quest’ultima interpretazione sarebbe attestata dalle tendenze pacifiste dell’autore e dello stesso cantante.

Eppure la faccenda è semplice: basterebbe leggere il testo, e guardare la scena del film per il quale fu scritto:


Il peggiore tra noi

“Tutti sognano di tornare bambini, anche i peggiori fra noi. Forse i peggiori lo sognano più di tutti”.

Ernest Borgnine, morto oggi a 95 anni


“Sei un affronto per il genere femminile cui appartengo”

È morta Nora Ephron.
Che era la tipa che ha scritto una delle battute bisillabiche più celebri della storia del cinema:


That’s the twitter, baby

@giankaleone

«Manager Rai. Produttore e giornalista. Docente Luiss in Economia e Gestione dei Media. Musicista. Opinioni a titolo personale». Così si presenta ai propri follower Giancarlo Leone. Con una biografia essenziale ma completa. E con un nickname che strizza l’occhio al giovanilismo del web. In @giankaleone l’utilizzo della kappa è un vezzo, ma anche una scorciatoia per ridurre i caratteri di un nome troppo lungo per Twitter. Indizio che uno dei dirigenti da più lungo tempo in Rai non si è iscritto al social network per seguire la moda salottiera del momento.

@infoatac

«Il twitter ufficiale delle informazioni in tempo reale di Atac, l’azienda del trasporto pubblico di Roma Capitale». Il servizio pubblico di Roma arriva su Twitter. L’iniziale ironia – e scetticismo – con il quale è stato accolto è stata ben presto sostituita dal mantra che “il profilo sul social network è l’unica cosa che funziona sui bus e sulle metro della Città Eterna”. Tristemente nota più per una canzone degli irriverenti Prophilax (“Atac di merda”) che non per la qualità del suo servizio, l’Azienda delle Tramvie e Autobus del Comune non dà segnali di volere e potere cambiare la nomea che tristemente l’accompagna. E se i disservizi rimangono quelli di sempre, grazie all’account Twitter le informazioni sul come, dove e perché si sono fatte rapidissime e puntuali. Ma soprattutto in tempo reale. Uno staff consapevole e padrone delle potenzialità e delle tecniche di comunicazione del web 2.0 interagisce quotidianamente con tutti gli utenti che pongono dubbi, domande, richieste di informazioni.

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