10 febbraio

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Ferie augustae

L’estensore di questo blog stacca la spina per un po’.
Ci si sente fra un paio di settimane, magari prima su twitter, ma con molta parsimonia.
Cordialità.


Mo chuisle

Ieri sera mi sono imbattuto in televisione, dopo tanto tempo, in Million Dollar Baby, “un film che ci parla di un’occasione, di tante occasioni, perdute, ma forse anche per questo vinte”.

Più di sei anni fa, ne scrissi mescolando passione e imperfezione in parti uguali.
Oggi difficilmente riuscirei a fare diversamente.


Un blog che fa tendenza


Profondo turbamento

All’onorevole Enzo Carra è piaciuto poco un articolo nel quale davo conto di come quasi un terzo del gruppo dell’Udc a Montecitorio non ha partecipato all’ultimo voto di fiducia al governo. Tra cui lo stesso Carra.

E ha scritto una lettera al direttore del giornale per il quale scrivo:

fosse stato il Corriere della Sera – forse – ce ne saremmo fatta una ragione. Ma non ti nascondiamo che leggere sul tuo giornale (“Presenti su Twitter assenti in aula”) “un terzo dei deputati dell’Udc non ha risposto alla chiama in aula” per il voto di fiducia al governo sul decreto Liberalizzazioni è stato motivo di un così profondo turbamento tale da chiederti un piccolo spazio per una breve replica. La notizia è falsa: la fiducia l’abbiamo votata eccome. Non dolertene, non è tua la colpa, ma proprio della “fiducia”: quella riposta in sé stesso dall’autore del pezzo. A volte appurare la verità non è complicato. Puoi assistere al voto nelle loggette poste sopra l’emiciclo; puoi leggere il resoconto stenografico della seduta d’Aula. I giornalisti parlamentari fanno così. Ah, puoi anche visitare il sito Internet della Camera. Pensa un po’, bastava un clic e avresti perfino potuto scoprire che il gruppo parlamentare Unione di Centro per il Terzo Polo non è composto da 27 deputati (come invece è riportato nell’articolo), ma da 38. Un antico principio aureo del giornalismo suggerisce di verificare sempre le fonti prima di scrivere e pubblicare. Pensa un po’, facciamo così anche quando scriviamo su Twitter.

Carra sostiene che si sia data una notizia falsa: “La fiducia l’abbiamo votata eccome”. Salvo poi constatare lui stesso come nell’articolo non si metta in discussione la dichiarazione di voto del partito, ma si dia conto che “quasi un terzo del gruppo non ha risposto alla chiama in aula”.
Tra parentesi si dava conto del numero, scrivendo erroneamente  “11 su 27” anziché “11 contro 27”. Un refuso, la cui somma, come si poteva evincere anche dalla tabella presente sull’edizione cartacea, dà in ogni caso 38.
Chi scrive non solo “poteva leggere il resoconto stenografico della Camera”, ma addirittura l’aveva fatto pallottoliere alla mano, e ha così replicato:

Come da resoconto della Camera, 11 deputati dell’Udc non hanno partecipato al voto: Carra, Cera, De Poli, Formisano, Libè, Lusetti, Marcazzan, Merlo, Testa, Zinzi. Avendo riportato i 26 favorevoli e il collega in missione, l’unico eccesso di fiducia è stato nell’utilizzo della lingua italiana (“11 su 27” anziché “11 contro 27”)

 


Informazione di servizio

Noi dell’Opinione intanto avremmo fatto un nuovo giornale e un nuovo sito, oltre ad aver aperto una fanpage su facebook e un account su twitter.


Domani…


Ho sentito di Tom

Il teatro degli orrori.
Ieri sera, a Roma.


Il giorno rivelatore

Oggi sono nati Edgar Allan Poe, Janis Joplin e Paolo Borsellino.
Tre che, a modo loro, hanno preso un piccolo pezzo del mio cuore.


Tutte cose in rassegna sul Foglio.it

Oggi giornata molto autoreferenziale.
Lo so e me ne scuso (ma nemmeno troppo) con lettori affezionati e semplici passanti.