Se questo è giornalismo

Si è chiuso nel silenzio e nel dolore, ma il papà di Melissa ha parlato con don Luigi Ciotti, il presidente dell’associazione Libera, che ieri era a Mesagne e ha anche celebrato la messa. “Cosa ci siamo detti? No, non lo posso dire” ha detto don Ciotti a prop’osito dell’incontro con Massimo Bassi. Però ha raccontato un piccolo dettaglio del  dramma vissuto dalla famiglia della sedicenne uccisa nell’attentato alla scuola di Brindisi: “Ecco, vi dico solo questo: il papà di Melissa mi ha detto che il gatto cercava Melissa ovunque, in casa, e tutti se ne sono accorti”: Il dolore della famiglia Bassi è rappresentato dalle lacrime del papà Massimo ma anche da questa immagine di sofferenza: il gatto di casa che cerca disperato la sua padroncina, e non la trova. Non sa darsi un perché, una spiegazione. Proprio come la famiglia di Melissa, i suoi cari, i suoi amici e tutta l’Italia.

“E anche il gatto cerca Melissa per tutta casa”, il Giornale, pagina 5

8 marzo

415 – Ipazia Filosofa e matematica, martire della ragione. Viene assassinata dai cristiani in Alessandria;
1782 – Massacro di Gnadenhutten: miliziani della Pennsylvania uccidono 93 Nativi Americani nell’Ohio;
1917 – Inizia la Rivoluzione di febbraio in Russia;
1918 – Si registra il primo caso di influenza spagnola, è l’inizio di una devastante pandemia;
1950 – L’Unione Sovietica annuncia di possedere la bomba atomica;
1965 – Il primo contingente di 3.500 marines sbarca in Vietnam del Sud: inizia la guerra nel sud-est asiatico;

Ah, poi:

1908 – In questa data, NON è avvenuto l’incendio nella fabbrica di New York nel quale morirono 129 operaie donne, che ha dato origine alla Giornata Intenazionale delle donne.


Sgt. Pepper – Una trasmissione noiosa

Consueto appuntamento settimanale con Sgt. Pepper, la trasmissione condotta da Enrico Strina per Radionumerouno.

Questa settimana parliamo a lungo di riforma del mercato del lavoro, di liberalizzazioni che non lo erano, di Passera possibile leader della coalizione di centrodestra.
VogheraNews in coda si occupa del rapporto fra il cibo e l’umore (imperdibile, eh!)

Intermezzi musicali con Nina Zilli, i Mary in June e Lucio Dalla.

Se volete ascoltarci, il PLAYER  È QUI.
Le puntate precedenti al tag “cose della radio


La Cgil vale per il Pd 3,5 milioni di voti

Rompere il tavolo delle trattative “può essere un problema per l’Italia, non per il Pd, il governo o la Cgil”. Non ha tutti i torti il segretario del Partito Democratico Pierluigi Bersani, quando auspica che l’esecutivo presti attenzione alle istanze delle parti sociali nella definizione delle nuove regole del mercato del lavoro. Ma commette peccato di omissione. Non ricordando che il filo rosso che lega il suo partito al principale sindacato italiano non è solamente relativo alle intese politiche tra i vertici. L’organizzazione di Susanna Camusso annovera oltre 5,5 milioni di iscritti (5.748.269 per la precisione). Molti dei quali guardano con simpatia al Pd. Secondo uno studio di Maurizio Pessato dell’istituto di rilevazioni Swg, nelle elezioni politiche del 2008 il 62% degli iscritti alla Cgil orientarono il loro voto in direzione del partito allora guidato da Veltroni. Numericamente, si parla di una cifra superiore ai 3,5 milioni di elettori. Oltre un quarto dei cittadini (poco più di 12 milioni) che nel 2008 imbucò nelle urne la scheda per Veltroni premier aveva in tasca la tessera del sindacato della Camusso.

Allargando il campo all’intero arco sindacale, lo studio di Pessato evidenziava che i flussi di voto di tutte le principali categorie tutelate dalle organizzazioni dei lavoratori riequilibravano la drammatica emorragia di voti nel campo degli operatori nel settore privato e dei liberi professionisti. Il 38% del mondo della scuola e il 39% degli impiegati pubblici orientarono la propria scelta in direzione del Pd. Percentuali che schizzavano al 42% se si considerano i pensionati. Il tutto a fronte del 33% del dato complessivo raccolto dal Botteghino alla sua prima prova elettorale di portata nazionale e del deludente 29% racimolato nel popolo delle partite Iva.

Continua su Notapolitica.


A Celentà, ma che stai a di’?!

Per chi se lo fosse perso (ero tra quelli), il “nonsoltantodeipretimaanchedeifrati” di Celentano ieri a San Remo.


Sgt. Pepper – Una trasmissione innevata

Appuntamento settimanale con Enrico Strina su Radionumerouno.

A questo giro si parla del caso di Luigi Lusi è della neve a Roma (feroce dibattito sulle dimissioni di Alemanno). Ospite Emanuele Rauco, che ci parla del film Hesher. Ma soprattutto della meravigliosa Natalie Portman.

In chiusura, Voghera-news immagina un mondo senza gatti (e si cita Birba, che è il Tutto cane).

Intermezzi musicali, tra gli altri: Pj Harvey, I Cani, Nirvana

Se volete ascoltare Sgt Pepper, CLICCA QUI PER APRIRE IL PLAYER.
Le puntate precedenti al tag “cose della radio“.


Sgt. Pepper – Una trasmissione tesoriera

Solito appuntamento settimanale con Enrico Strina su Radionumerouno.

Questa settimana si parla del caleidoscopico caso di Luigi Lusi, del plumbeo lavoro e dell’Agenzia delle Entrate. In coda, Voghera news si domanda se sia meglio leggere David Foster Wallace o fare all’amore.

Nel mezzo cose serie. Luca Pautasso racconta di come abbiano voluto chiudere gli ospedali per i matti, e di quelli che invece sperano di riaprire le case chiuse.

Intermezzi musicali, fra gli altri, di Afterhours, De André, Moltheni e Verdena.

Se volete ascoltarci, QUI IL PLAYER.
Le puntate precendi al tag “cose della radio“.


Sgt. Pepper – Una trasmissione turca

Consueto appuntamento settimanale con Sgt. Pepper.
Condotta da Enrico Strina per Radionumerouno, questa settimana ci si annoia con le primarie del Pdl (!?) e si fa a botte temerariamente con i camionisti.
Nel mezzo una parentesi che riesce a essere quasi seria: Lorenzo Biondi, in forza ad Europa, ci spiega cosa sta succedendo tra Turchia, Armenia e Francia.
La consueta rubrica “Voghera news” si occupa di lavoro e depressione. Ma lo fa con molta allegria.

Intermezzi musicali con, tra gli altri, i Gazebo Penguins, Sting, Black Keyes e i La Crus.

Se volete metterci in sottofondo per un’oretta, trovate QUI IL PLAYER.
Al tag “cose della radio” le puntate precedenti.


Sgt.Pepper – Una trasmissione tassinara

Solito appuntamento con Enrico Strina su Radionumerouno.
Sgt.Pepper di questa settimana si occupa di legge elettorale, lega di lotta e non più di governo, meno taxi per tutti e Costa Concordia.
Dando anche la notizia di Dozzo capogruppo della Lega alla Camera (che se fossimo stati in diretta sarebbe stata un’anteprima).
C’è poi il debutto di “Voghera news”, imperdibile rotocalco a metà tra servizio pubblico e servizio igienico.

Citazioni per Dario Mazzocchi, Eugenio Delvecchio, Simone Spetia e Claudia Vago, che avremo presto in trasmissione  (tranne Mazzocchi di cui ne abbiamo francamente abbastanza).

Se non per noi, sentiteci per i Subsonica, Janis Joplin, Venditti (!?) e un altro gruppo di cui non ricordo bene il nome che corredano la puntata.

Qui il PLAYER per ascoltare Sgt.Pepper.
Al tag Cose della radio le puntate scorse.


La moldava (non si parla di Smetana)

Sulla faccenda della moldava a bordo della Costa Concordia – con gli elementi che si hanno ad adesso, la cosa potrebbe evolversi con il passare delle ore – osservo che:

– alcune fonti giornalistiche parlano di “una ragazza moldava” sulla soglia della cabina di comando al momento dell’impatto;
– che le stesse fonti giornalistiche alludono implicitamente alla ragazza come fonte di “distrazione” per gli ufficiali che in quel momento governavano la nave;
– la distrazione nascerebbe dall’aggettivo dall’accezione qualificativa attribuito alla ragazza: “moldava”;
– che i commenti, sul web ma non solo, hanno generalmente attribuito una professione antica alla suddetta;
– che parte della sciagura della concordia sarebbe imputabile ad un mix tra la professione antica e la genetica lascivia dell’italica gente.

Detto questo, considerando che i fatti da mettere in fila non sono fatti (vale a dire che forse c’era una ragazza, che forse era moldava, e che forse stava nel raggio di dieci metri dalla leva del timone della Concordia), rilevo:

– un diffuso e sofisticato razzismo latente, sia nella stampa che nei commenti dell’etere;
– il reiterarsi della consuetudine che guardare dal buco della serratura è tendenzialmente più interessante e appetibile che non interessarsi ai fatti che accadono.

Edit delle 11.25:

Spunta video della tv Moldava ripreso dal Corriere, nel quale si mostra quella che “sarebbe” stata sul ponte. “A quanto pare” lavora in Costa, ma “forse” era in vacanza.
Nella didascalia iniziale, viene presentata come “eroina” della nave.